Tristi e indignati…

Ci sentiamo tristi e indignati perché abbiamo letto questa notizia su Repubblica.it:

ROMA – Un ciclista muore travolto da un’auto, guidata da una donna che fugge dopo l’incidente. E’ successo stamattina alla periferia est di Roma. La vittima si chiamava Cesare Lastei, aveva circa 70 anni ed era originario della provincia di Frosinone. L’investitrice, a bordo di una Fiat Panda, gli ha fatto fare un balzo di oltre 40 metri. La pirata della strada è stata rintracciata e arrestata con l’accusa di omicidio colposo e omissione di soccorso. Ha 39 anni e diversi precedenti finali per ricettazione, rapina, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed è tossicodipendente. Il suo compagno, un autista dell’Acea di Roma da cui aveva preso in prestito l’auto, è stato denunciato per favoreggiamento e simulazione di reato: stamattina aveva detto che gli avevano rubato la macchina.

Vogliamo esprimere la nostra solidarietà ai familiari di Cesare Lastei.
Siamo stanchi di vedere morire gli utenti “deboli” della strada!
Ecco dov’è il vero problema di sicurezza a Roma e in Italia: sulle strade.
I politici dovrebbero affrontarlo in maniera seria e determinata smettendola di fare sempre un passo avanti e due indietro.
I giornalisti dovrebbero smetterla di inseguire falsi miti che vedono come unica soluzione la costruzione di nuove strade sempre più larghe, pronte ad accogliere una valanga di autovetture.
I cittadini dovrebbero smetterla di aspettare che qualcuno risolva il problema al posto loro perché la soluzione parte da ognuno di noi. Quando la mattina usciamo di casa per andare al lavoro, a scuola o in qualsiasi altro luogo possiamo scegliere. Scegliere di usare i mezzi pubblici, la bicicletta o al limite arrivare con l’automobile fino ad un parcheggio di scambio in periferia e da lì spostarci con un mezzo più “leggero”. Lo possiamo e lo dobbiamo fare. Anche per Cesare.

  1. 3 Commenti to “Tristi e indignati…”

  2. Da Martina su 18 Giu 2008

    Non capisco poi perchè le persone socialmente pericolose o che fanno uso di stupefacenti abbiano la patente!
    Io la toglierei loro per anni.
    Una volta mi sono trovata davanti un esibizionista, beh, dopo aver cercato di “impressionarmi” se n’è andato con la sua macchina, sgommando (e in arrivo l’avevo visto e guidava come un pazzo!) Al Giudice ho detto, poi (perchè avevo preso la targa): Giudice, metta nelle note che guida come un matto. E lui: note? seeeh…signorina, troppe note dovremmo mettere!

    Altro che nessuna nota, almeno gli avessero tolto la patente, uno sqilibrato, un drogato, un alcolizzato, uno che sta al di fuori della legge, come fa ad avere la possibilità di guidare un mezzo che puo’ essere un arma??
    E’ come dargli una pistola carica, no?

  3. Da maurico su 18 Giu 2008

    Anche io voglio esprimere la mia solidarietà ai familiari di Cesare, trovo assurdo che un tranquillo signore che esce di casa in bicicletta per una commissione non sia tornato a causa di una criminale che passa con il rosso a velocità folle.
    Sono d’accordo che non dobbiamo aspettarci nulla dalle istituzioni ma dobbiamo reagire continuando ad usare sempre più spesso le nostre biciclette
    per ribadire che sulle strade abbiamo il diritto di esserci.

  4. Da GGBike su 19 Giu 2008

    Triste e incazzato!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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